Che l'economia mondiale sia alla canna del gas è un fatto certo a cui ci dovremo abituare per un pò.
Che il prezzo del petrolio sia aumentato ce l'ha detto la tv fino a pochi giorni fa e così ci siamo messi l'anima in pace, constatando inermi l'aumento di praticamente tutto e facendocene anche una ragione.
Ora che il prezzo del petrolio scende, il latte continua a costare quasi un euro e mezzo al litro, il pane ha triplicato il suo valore al chilo e idem per qualsiasi altro bene di consumo, alimentare e non.
I prezzi proibitivi (ma in parte giustificati) di prima si potevano in qualche modo sopportare in silenzio, ma ora che gli aumenti sono ingiustificati e quindi non sono altro che FURTI, ci si deve incazzare, ma non solo a parole, anche con i fatti.
Che non significa spaccare tutto, scioperare od organizzare cortei, bensì qualcosa di più potente: smettere di acquistare e arrangiarsi in altri modi.
Prendiamo l'esempio del pane: il pane è venduto a un prezzo da strozzini, mentre il contadino continua a vendere il grano a prezzi da fame. Il furto è all'interno della filiera e chi si trova ai due estremi viene fregato.
Beh, io non ci sto.
Da un pò infatti, presa dalla mia passione per la cucina, ho cominciato a sfornare non solo torte, biscotti e sfurizzi vari, ma anche cose più consistenti e durevoli come Pane, Pan Brioches, Fette Biscottate, Brioches, Biscotti Frollini e Biscotti Secchi, addirittura Muesli. E ho constatato immediatamente che il prodotto finito costa poco, anzi pochissimo, sia in termini di costo che di lavoro. Basta acquistare la materia prima (spesso molto economica), dedicare 1 ora del ns prezioso tempo (lo stesso che magari si impiega per fare la spesa) e mettersi all'opera.
Immaginiamo cosa succederebbe se moltissime persone smettessero di comperare pane, biscotti e molte altri prodotti: probabilmente qualche commerciante andrebbe in difficoltà e si sentirebbe costretto a far qualcosa per cambiare la tendenza; insomma poco alla volta ogni pezzetto della filiera sarebbe costretto a correre ai ripari, riportando alla fine, dei prezzi decorosi e civili.
Probabilmente è solo un'utopia: la maggior parte delle persone è così pigra da non sognarsi neppure di farsi il pane in casa, però se già i commercianti notano un calo di consumi, se anche una piccola parte delle persone adottasse la regola di prodursi da se qualcosa, il calo degli acquisti diventerebbe ancora più importante generando delle vere conseguenze.
Recessione? Anche, ma probabilmente è quello che ci meritiamo. E una volta toccato il fondo, si ricomincerà.
Qui alcune ricette fai-da-te-salva-portafoglio con foto e costo unitario (per ora solo foto, a giorni anche le ricette!)
PAN BRIOCHE (spettacolare tipo quello del Mulino Bianco)
costo totale: 1,60 € per un panone enorme che si può tagliare a fette e conservare in freezer
PANINI AL SESAMO (morbidissimi dentro con una bella crosticina croccante)

costo toale: 0,80 € per 4 pagnotte
Facili, facilissimi e con alcuni trucchetti, anche veloci.
