Sarà che sono una inguaribile golosa di dolci lievitati e profumati; sarà che sono una romantica bisognosa di coccole; sarà che sono anche metereopatica (percui quando il cielo è grigio mi sento un pò giù); rimane il fatto che quando immagino un pomeriggio coccoloso, non posso che pensare al mio divano (accanto alla finestra del balcone che lo inonda di luce), un plaid, una tisana e i muffin appena sfornati!
Il profumo che si sprigiona quando si cucinano queste piccole e semplici delizie, o coccole, come le chiamo io, è commovente e rilassante; sono il profumo di casa, di una serata dedicata a me stessa, lenta e perfetta, senza orari ne doveri, scandita solo dalla voglia di un morso di muffin, di un sorso di tisana o di distendermi un pò a guardare distrattamente la tv, avvolta in un morbido plaid, o a pensare a niente di importante o a qualche sogno lontano, lasciando spaziare lo sguardo oltre le tende sottili, per poi finire (spesso) a sonnecchiare...
Ma non tutti i muffin sono adatti ad ogni occasione.
Quelli al cioccolato fondente, per esempio, hanno un sapore molto deciso ed energetico, più adatti a una merenda sprint, quando si ha voglia di cioccolato o come dessert di fine pasto. Quelli ai mirtilli, dal sapore molto delicato, sono adatti alla colazione, quando non si è ancora pronti ad affrontare sapori troppo forti.
Quelli che vi presento ora, sono i miei Muffin Coccola, dal sapore morbido, non troppo delicato, ma neanche troppo forte, dalla consistenza spugnosa e fresca, da accompagnare con una tisana alla frutta, farciti oppure semplici.
Ho trovato la ricetta su un blog ormai chiuso, in cui erano visibili solo gli ingredienti; qui ho scritto il procedimento che seguo io, ma potrebbe essere possibile anche adottarne uno diverso.
Le quantità sono in Cups americane ma nel blog erano indicate anche le quantità in grammi; io ho seguito le quantità in Cups e quindi ne posso garantire la correttezza, mentre quelle in grammi non le ho testate.
MUFFIN ALLA RICOTTA E FARINA DI MAIS
Ingredienti per 12 (fantastici) muffins:
1 cup (225 gr) di farina di mais fioretto (quella molto sottile, per intenderci)
1/2 cup (110 gr) di farina 00
1 cucchiaino di lievito
1 cup (200 gr) di ricotta (qui anche io ho considerato la quantità in grammi)
1/3 cup (75 gr) di acqua
3/4 cup (165 gr) di zucchero
1/4 cup (55 gr) di miele
2 uova
la buccia grattugiata di un limone (o 1 fialetta di aroma al limone, si fa prima!)
In una ciotola unire le due farine e il lievito. In un'altra ciotola sbattere bene le uova con lo zucchero, poi unire l'acqua, il miele, la ricotta e l'aroma (o la scorza grattugiata) di limone. Preriscaldare il forno a 180° e posizionare i pirottini di carta negli stampini della teglia da muffin. L'alternativa è imburrare gli stampini oppure usare solo i pirottini, ma nel primo caso si perde la leggerezza del muffin, nel secondo non diventano molto alti perchè si allargano. Unire gli ingredienti secchi a quelli liquidi e mescolare bene. Riempire per 3/4 gli stampini e infornare per 25 min circa.
Note: la ricotta evita l'uso del burro e rende quindi i dolci più leggeri; inoltre da un aroma più delicato e particolare e la pasta più umida e fresca. La farina di mais si sente abbastanza il primo giorno, mentre l'aroma e il profumo diminusicono molto il secondo giorno.
Varianti: come nella foto, si possono farcire queste delizie con una crema non troppo saporita; io ho utilizzato una mousse allo spumante, leggermente acidula che contrasta con la dolcezza del muffin. Per farcire basta togliere la calotta del muffin incidendo in profondità con un coltellino e riempiendo la cavità con una siringa da pasticcere (o con un cucchiaino).
Credo di essere sprecata per il mio lavoro. O meglio, vado bene per il mio lavoro, ma sarei più adatta per altri.
La Giornalista Enogastronomica, per esempio: studiare, aggiornarmi, partecipare ad eventi (mangiare) e poi buttare tutto sulla carta, fatti e misfatti, emozioni e sensazioni. Studiare, mangiare, scrivere: un trio perfetto!
L'inviata per una di quelle belle trasmissioni alla scoperta dell'italia, con finale mangereccio nella piazzetta di qualche borgo antico, accanto alla vecchietta che fa la pasta e al nonno che intaglia i pezzi di legno. Studiare, mangiare e viaggiare; oddio! ancora meglio.
In fondo che ci vuole? Da un pò ci sto pensando semi-seriamente:
bella presenza? ce l'ho
cultura? ce l'ho
dizione? idem, ho fatto i corsi apposta
varie ed eventuali? è inutile, ho tutto quanto.
Insomma potrebbe essere il mio lavoro. E dicono pure che vengo bene in video (vedi esperienza su Sky) e sono sempre stata brava a scrivere (il blog non fa testo però, questi sono pensieri sconnessi buttati li in pausa pranzo..). Cavolo, mi sa che ci devo provare...
Intanto butto giù una nuova ricettina, 100% farina del mio sacco, macinata durante un ritorno in auto a casa dopo il lavoro, mentre meditavo sulla ricetta da fare in tv. Credo sia interessante (stavo scrivendo "geniale", ma oggi gioco a fare la modesta), pure lo chef che mi ha giudicato dice lo stesso. Questa cosa mi deprime un pò.....
TORTINO CRUDO SEMI ESOTICO

Non vi capita mai di avere fame e non avere niente di pronto nel frigo e meno ancora voglia di cucinare?
Di solito risolvo con una tazza di latte e cerali anche perchè raramente nella mia dispensa si trovano cibi freschi come verdure, formaggi o pane o grissini, perchè per evitare di buttare gli alimenti che si deteriorano, acquisto solo all'occorrenza.
E se rimangono ingredienti dalla preparazione di cene, in ogni caso raramente mi metto a cucinare se ho tanta fame...
Tranne ieri. Quando ho deciso, infatti, di impormi come tutte le persone normali, di cucinare qualcosa di sano, invece che saziarmi di latte e cerali, yogurt & co.
Così apro il frigo e cosa ci trovo?
Ingredienti (per 1 persona)
2 uova
3 foglie di lattuga (di quelle verdi e croccanti)
50 gr di ricotta
una noce di burro
sale e pepe q.b.
Preparazione:
Ho lavato le 3 foglie di lattuga, tagliate a striscioline e saltate leggermente in una piccola padella con la noce di burro. Nel frattempo ho sbattuto le due uova, aggiustando di sale e pepe, per poi versarle nella padella della lattuga. Ho coperto lasciando che l'omelette si rapprendesse bene da entrambi i lati. Una volta cotta, l'ho sistemata in un piatto, ho spalmato su una metà la ricotta e ho richiuso l'omelette.
Il risultato è stato questo:
una magnifica Omelette alla Lattuga con Ripieno alla Ricotta.
Una cena completa dove il caldo e acidulo delle uova e lattuga contrastava con il freddo (ormai tiepido) e dolce della ricotta, in un connubio sublime! Insomma me la sono sbafata con soddisfazione, con buona pace per il latte e cereali.